John Buchan, škotski pisac, povjesničar te generalni guverner Kanade između 1935. i 1940. je, osim zanimanja za povijest i književnost, bio i veliki ljubitelj prirode i ribolova. Okružen prirodnim ljepotama Kanade za vrijeme svog mandata, Buchan je većinu svog slobodnog vremena provodio u čamcu, uživajući u vlastitom društvu i opuštajućem hobiju pecanja o kojemu je ovako govorio: „Draž ribolova je u tome što je to potraga za onim što je nedostižno, ali dostižno – neprestani niz prilika za nadu.“ Umaška gospodarska povijest je usko vezana uz more, ali i uz samo ribarstvo koje se kroz stoljeća uspostavilo kao jedan od tradicionalnih zanata ovoga kraja. Pridružite mi se danas kako bismo zajedno naučili više o gospodarskoj grani koja je oblikovala živote i sudbine brojnih umaških obitelji.
Usprkos činjenici da je život u Umagu od početka bio vezan uz more i sve što ono može podariti, ribarska djelatnost kao takva nije postojala do druge polovice 19. stoljeća. Iako su brojni Umažani, a pogotovo Savudrijevci gajili velik interes za ribarstvo i trgovinu ribom, tržište ribom u gradu nije postojalo pa su se oni zainteresirani za ribolov morali okrenuti poljoprivredi i živjeti od nje. Brojni zaljubljenici u ribarstvo su u vrijeme sezonskog lova ribe postajali ribari na jedan dan.
Obitelji Favretto, Grassi, Venturin i Vittor su dominirale ribarskom djelatnošću u 19. stoljeću, a ribara je bilo i u obiteljima Vidali, Giraldi, Sodomaco te Bessich. Naime, jedan od najplodonosnijih ribara 19. stoljeća, Pietro Grassi (Bartolomeo), je postavio temelje zanata u svojoj obitelji, a ujedno je i najdugovječniji umaški ribar koji je doživio stotu. U ribarskim obiteljima se zanat prenosio s koljena na koljeno, a glava obitelji bio je i kapetan plovila – capobarca.
Ribarska djelatnost u gradu se značajno mijenja tijekom 20. stoljeća, zahvaljujući brojnim tehnološkim naprecima: od ugradnje brodskog motora nakon Drugog svjetskog rata pa sve do zamjene pamučnih mreža s onim sintetičkim i ugradnje mehaničkog vitla za dizanje mreže koje je u Umag stiglo tek 1970-ih. Osim tehnoloških promjena, mijenjaju se i glavni akteri ribarstva u gradu, a brojni članovi obitelji Majer, Zancola, Latin i Bose ispisuju povijest ribarstva 20. stoljeća u Umagu svojim djelovanjem i neumornom predanosti zanatu.
Kako bi zaštitili svoj zanat i stalež, umaški ribari su do početka 20. stoljeća bili udruženi u bratovštinu posvećenu apostolu sv. Andriji koji je, ujedno, bio i ribar. Važnost sv. Andrije za umaške ribare je bila velika, a svakog 30. studenog su ga i slavili svečanom misom kojoj su prisustvovali članovi ribarskih obitelji te gradska vlast. Ova se tradicija i dalje nastavlja u Savudriji. Od 1908., umaški ribari postaju dijelom Ribarske unije koju su u to vrijeme vodili predsjednik Giuseppe Grassi te potpredsjednik Domenico Bessich.
I Umažanke su ostavile svoj trag na povijest ribarstva u gradu. Iako nisu nužno ribarile s muškim članovima obitelji, žene su im često pomagale s čišćenjem i krpanjem mreža, a mnoge su i prodavale ribu. Brojne su lovile grancipore te vadile školjke i puževe, a one koje su živjeli u Bogorodičinoj ulici, na području današnje Nove obale, su vadile i vongole. Nakon osnutka pogona za preradu i konzerviranje ribe Sanquinetti 1920-ih brojne Umažanke postaju glavna radna snaga, a svoj rad su nastavile i u tvornici Arrigoni te Dragonja.
Iako se od skromnih početaka štošta promijenilo, ono što se ne mijenja je ljubav koju umaški ribari imaju za svoj zanat. Biti dijelom povijest je nešto o čemu brojni sanjaju, a Umažani i Umažanke koji su svojim predanim radom, ljubavi prema ribarstvu i odanosti obiteljima ispisali povijest našega grada su nevjerojatno skromni i možda i nesvjesni svoje važnosti za Umag. Gore navedene obitelji su učinile da Umag postane ono što je danas, a njihovi potomci nastavljaju tradiciju i čine da se njihovi preci osmjehuju, ma gdjegod bili.
John Buchan, scrittore, storico scozzese e Governatore Generale del Canada dal 1935 al 1940, era, oltre al suo interesse per la storia e la letteratura, anche un grande amante della natura e della pesca. Circondato dalle bellezze naturali del Canada durante il suo mandato, Buchan trascorreva la maggior parte del suo tempo libero in barca, godendosi la compagnia di sé stesso e il rilassante hobby della pesca, di cui parlava così: “Il fascino della pesca sta nel fatto che è una ricerca di ciò che è irraggiungibile, ma realizzabile: una serie costante di opportunità di speranza”. La storia economica di Umago è strettamente legata al mare, ma anche alla pesca stessa, che nel corso dei secoli si è affermata come una delle attività artigianali tradizionali di questa regione. Unitevi a me oggi per saperne di più sull’industria che ha plasmato la vita e il destino di numerose famiglie umaghesi.
Nonostante la vita a Umago sia stata fin dall’inizio legata al mare e a tutto ciò che ha da offrire, la pesca vera e propria non esisteva fino alla seconda metà del XIX secolo. Sebbene molti abitanti di Umago, e in particolare quelli di Salvore, nutrissero un grande interesse per la pesca e il commercio del pesce, in città non esisteva un mercato del pesce, quindi gli appassionati di pesca dovettero dedicarsi all’agricoltura e trarne sostentamento. Molti appassionati di pesca diventavano pescatori per un giorno durante la stagione di pesca.
Le famiglie Favretto, Grassi, Venturin e Vittor dominavano l’industria della pesca nel XIX secolo, a cui si unirono anche le famiglie Vidali, Giraldi, Sodomaco e Bessich. In particolare, uno dei pescatori più prolifici del XIX secolo, Pietro Grassi (Bartolomeo), gettò le basi del mestiere nella sua famiglia ed è anche il pescatore più longevo di Umago, avendo vissuto fino a cent’anni. Nelle famiglie di pescatori, il mestiere veniva tramandato di generazione in generazione e il capofamiglia era anche il capitano dell’imbarcazione, il capobarca.
L’industria ittica cittadina cambiò radicalmente nel corso del XX secolo, grazie ai numerosi progressi tecnologici: dall’installazione di un motore navale dopo la Seconda Guerra Mondiale alla sostituzione delle reti di cotone con quelle sintetiche, fino all’installazione di un argano meccanico per il sollevamento delle reti, arrivato a Umago solo negli anni ’70. Oltre ai cambiamenti tecnologici, cambiarono anche i principali attori dell’industria ittica cittadina, e numerosi membri delle famiglie Majer, Zancola, Latin e Bose scrissero la storia della pesca umaghese del XX secolo con il loro lavoro e la loro instancabile dedizione a quest’arte.
Per proteggere il loro mestiere e la loro classe sociale, i pescatori di Umago si unirono fino all’inizio del XX secolo in una confraternita dedicata all’apostolo Sant’Andrea, anch’egli pescatore. L’importanza di Sant’Andrea per i pescatori di Umago era grande e ogni 30 novembre lo celebravano con una messa solenne alla quale partecipavano i membri delle famiglie di pescatori e le autorità cittadine. Questa tradizione continua a Salvore. Dal 1908, i pescatori di Umago sono entrati a far parte dell’Unione dei Pescatori, che all’epoca era guidata dal presidente Giuseppe Grassi e dal vicepresidente Domenico Bessich.
Anche le donne di Umago hanno lasciato il segno nella storia della pesca in città. Sebbene non pescassero necessariamente con i membri maschi della famiglia, spesso le donne le aiutavano a pulire e riparare le reti, e molte vendevano anche il pesce. Molte di loro pescavano i granchi e raccoglievano cozze e lumache, e quelle che vivevano in via della Madonna, nella zona dell’odierna Nova obala, raccoglievano anche vongole. Dopo la fondazione dello stabilimento di lavorazione e conservazione del pesce Sanquinetti negli anni ’20, molte donne di Umago divennero la forza lavoro principale e continuarono il loro lavoro negli stabilimenti Arrigoni e Dragonja.
Sebbene molto sia cambiato dagli umili inizi, ciò che non è cambiato è l’amore che i pescatori umaghesi nutrono per il loro mestiere. Essere parte della storia è qualcosa che molti sognano, e gli uomini e le donne di Umago che hanno scritto la storia della nostra città con il loro lavoro e dedizione, amore per la pesca e lealtà verso le loro famiglie sono incredibilmente umili e forse inconsapevoli della loro importanza per Umago. Le famiglie sopra menzionate hanno reso Umago quello che è oggi, e i loro discendenti continuano la tradizione e fanno sorridere i loro antenati, ovunque si trovino.